Chiesa di San Giovanni
 
 
San Giovanni - facciata
Nella silenziosa piazzetta, con la romantica vera da pozzo, la Chiesa di San Giovanni, fondata alla fine del '200, riassume la storia della cittā: affidata prima ai cistercensi e poi ai frati Domenicani che la ampliarono notevolmente, č officiata dal 1821 dai servi di Maria. Nel paesaggio urbano di Saluzzo costituisce, con il suo campanile e la Torre civica, un nodo visuale emergente, carico di significati storici e figurali.

San Giovanni - campanile
 
IL CAMPANILE
eretto nel 1370, ha base rettangolare ed è articolato in cinque piani definiti da lesene e contrafforti angolari e da cornici marcapiano in cotto con fregi a dentelli e archetti incrociati nell'ultimo piano, dove al posto delle monofore dei piani sottostanti si trovano le bifore. La torre č conclusa da una slanciata cuspide ottagonale tra quattro pinnacoli
, con al sommo il gallo segnatempo filofrancese.
 
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Cappella di San Crispino e San Crispiniano: rappresentazione della Volta
 
L'INTERNO
La semplicitā della facciata non lascia trasparire la grandiositā dell'interno, a cui si accede scendendo una imponente gradinata.
Sono notevoli il complesso ciclo di affreschi quattrocenteschi della cappella dei Santi Crispino e Crispiniano, recentemente riportati alla luce. Degna di nota è in particolare la volta della cappella con gli affreschi attribuiti a Pietro da Saluzzo dei primi decenni del 1400; nella cittā di Gerusalemme  notiamo le scene della passione di Cristo.
Nell''imponente cappella barocca del Rosario si può invece ammirare la pala d'altare di Pascale Oddone (1535).
Le tre splendide navate culminano nell'abisde, che ospita la cappella funeraria dei Marchesi, in pietra grigio-verde, gioiello di arte tardo gotica borgognona della seconda metà del XV secolo.

La Cappella sepolcrale dei Marchesi

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Pala della Madonna del Rosario;
Particolare: il Marchese Francesco di Saluzzo e la moglie
 
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San Giovanni - il chiostro
IL CHIOSTRO
Dalla navata sinistra, scendendo alcuni gradini, si passa nel chiostro quadrato edificato nel 1466 dal marchese Ludovico I. Il chiostro consiste in un porticato ad archi acuti, poggianti su dodici colonnine in marmo delle cave di Dronero e su quattro pilastri angolari, a cui č addossata una semicolonna. Sia sui capitelli sia sui peducci degli archi delle campate (alcuni in stucco), fra decorazioni fogliformi, sono scolpiti a rilievo gli stemmi, alcuni con i cartigli dei motti, di quanti avevano contribuito all'erezione del chiostro: il marchese Ludovico I, la moglie Isabella di Monferrato, il Comune, l'abate di Staffarda Giovanni di Saluzzo della Manta e alcune famiglie della cittā, che il marchese aveva dichiarato nobili. Lo stemma del Comune di Saluzzo si ripete su tutti i capitelli e le mensole dell'ala di sud-ovest, assegnata al Comune - che non aveva salme da inumare - perchč, trovandosi lungo via San Giovanni, era impossibile scavarvi loculi.
Dall chiostro si accede al refettorio, sulla cui parete di fondo campeggia l'imponente affresco della Crocifissione, risalente al sec. XVI, e alla sala capitolare, che ospita la cappella funebre dei Cavassa.
 

San Giovanni - suggestivo notturno