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![]() San Giovanni - campanile |
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![]() San Giovanni - il chiostro |
IL
CHIOSTRO Dalla navata sinistra, scendendo alcuni gradini, si passa nel chiostro quadrato edificato nel 1466 dal marchese Ludovico I. Il chiostro consiste in un porticato ad archi acuti, poggianti su dodici colonnine in marmo delle cave di Dronero e su quattro pilastri angolari, a cui č addossata una semicolonna. Sia sui capitelli sia sui peducci degli archi delle campate (alcuni in stucco), fra decorazioni fogliformi, sono scolpiti a rilievo gli stemmi, alcuni con i cartigli dei motti, di quanti avevano contribuito all'erezione del chiostro: il marchese Ludovico I, la moglie Isabella di Monferrato, il Comune, l'abate di Staffarda Giovanni di Saluzzo della Manta e alcune famiglie della cittā, che il marchese aveva dichiarato nobili. Lo stemma del Comune di Saluzzo si ripete su tutti i capitelli e le mensole dell'ala di sud-ovest, assegnata al Comune - che non aveva salme da inumare - perchč, trovandosi lungo via San Giovanni, era impossibile scavarvi loculi. Dall chiostro si accede al refettorio, sulla cui parete di fondo campeggia l'imponente affresco della Crocifissione, risalente al sec. XVI, e alla sala capitolare, che ospita la cappella funebre dei Cavassa. |
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![]() San Giovanni - suggestivo notturno |
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